Le tradizioni di Romagna nelle canzoni di Casadei

Secondo Casadei, conosciuto come lo “Strauss di Romagna” è stato l’interprete più grande della musica folkloristica romagnola, debuttando a soli 16 anni in un’orchestra per poi arrivare ad formarne una tutta sua nel 1928.

Da quel momento in poi inizia a dedicarsi al filone della canzone dialettale romagnola, un repertorio che raccontava di tradizioni tipiche, di innamoramenti e corteggiamenti, di sentimenti buoni. Quegli stessi trovati e provati anche dai turisti che in estate arrivavano in Romagna.

Dopo Secondo Casadei la tradizione continua con il nipote Raul fino ad arrivare ai giorni nostri con il figlio di quest’ultimo, Mirko che continua a portare avanti una tradizione antica.

Fra le canzoni della famiglia Casadei spiccano quelle in dialetto, che spaziano nella descrizione della nostra tradizione contadina fino ad arrivare a modi di essere e di fare dei vitelloni romagnoli degli anni ‘60.

Nella canzone “Bëla burdèla” ad esempio (che significa Bella ragazza), Casadei racconta la tradizione contadina della “Gramadora” (la Gramolatrice) perché così si chiamava la ragazza che maciullava la canapa nei campi con un attrezzo detto “Gramola”. Si tratta di una figura femminile poetica e trasgressiva  della più schietta campagna romagnola. “Andè a gramadora”, spiega il dialettologo Libero Ercolani, significava andare alla veglia delle gramolatrici nelle aie in cui si svolgeva la gramolatura.

La canzone è quasi una poesia bucolica dove vengono presentate queste belle ragazze con i capelli scuri e le labbra rosse come le ciliegie intente al lavoro. I ragazzi le giravano attorno lanciandole una sfida “Continua a battere la canapa e a farmi l’occhiolino, facciamo un patto, tu mi dai uno schiaffo e io ti do un bacio”.

Oggi ti presentiamo il testo di questa canzone in dialetto – con relativa traduzione in italiano. Dopo averlo fatto ti invitiamo però a chiudere gli occhi, e ad ascoltare questa canzone. È un viaggio nel tempo dove puoi sentire ancora il profumo dei campi, il vociare e le risate delle ragazze, vedere i baci rubati nei fienili di campagna, in un gioco del corteggiamento nostalgico e lontano.

Bëla burdèla fresca e campagnöla

da j’ òcc e da i cavell coma e’ carbon,

da la bocca piò rossa d’ na zarsola,

te t’ si la mi passion.

Batibat e screcc’m un òcc,

screcc’m un òcc e batibat.

A’l fasegna ste’ barat?

T’a m’ de un sciaf ch’a t’ dagh un bes!

Grama, grama muretta un pô sgarbêda

ch’ l’ è bèl a fê l’amor in aligrì.

Sora al manê dla canva spintacêda

me a t’ stagh sempar da drì.

Batibat e screcc’m un òcc,

screcc’m un òcc e batibat.

A’l fasegna ste’ barat?

T’a m’ de un sciaf ch’a t’ dagh un bes!

Lìgul filé int’ la ròcca dla nunéna,

gavétul d’azza bianch int e’ bulì

e linzul fresch ad tela casalena.

Muretta, a ch’ bèl durmì!

Batibat e screcc’m un òcc,

screcc’m un òcc e batibat.

A’l fasegna ste’ barat?

T’a m’ de un sciaf ch’a t’ dagh un bes!

Batibat e screcc’m un òcc,

screcc’m un òcc e batibat.

A’l fasegna ste’ barat?

T’a m’ de un sciaf ch’a t’ dagh un bes!

Bella ragazza fresca e campagnola

dagli occhi e dai capelli come il carbone,

dalla bocca più rossa d’una cerisuola,

tu sei la mia passione.

Batti batti e strizzami un occhio,

strizzami un occhio e batti batti.

Lo facciamo questo cambio?

Mi dai uno schiaffo che io ti do un bacio!

Gramola, gramola, morettina un po’ sgarbata,

che è bello far l’amore in allegria.

Sopra i mucchi di canapa scapigliata

io ti sto sempre vicino.

Batti batti e strizzami un occhio,

strizzami un occhio e batti batti.

Lo facciamo questo cambio?

Mi dai uno schiaffo che io ti do un bacio!

Pennacchi filati nella rocca della nonnina,

matasse di fili bianchi nel bollire

e lenzuoli freschi di tela casalinga.

Moretta che bel dormire!

Batti batti e strizzami un occhio,

strizzami un occhio e batti batti.

Lo facciamo questo cambio?

Mi dai uno schiaffo che io ti do un bacio!

Batti batti e strizzami un occhio,

strizzami un occhio e batti batti.

Lo facciamo questo cambio?

Mi dai uno schiaffo che io ti do un bacio!