La regina della casa in Romagna, l’Azdora!

Quando vediamo un matterello è sempre lei che ci torna alla mente.

L’artefice di tutti i gustosi piatti che arrivano sulle nostre tavole è lei da sempre, l’Azdora. Tutti la immaginiamo come una vecchietta col foulard o un fazzoletto sulla testa per raccogliere i capelli, dal viso rubicondo e sporca di farina. Ma naturalmente non è sempre così.

Azdora significa reggitrice, massaia, colei che presiede al governo della casa. La parola “reggitrice” richiama proprio questa funzione di sostegno.
L’uso comune voleva che l’Arzdor e l’Arzdora prendessero il nome dal loro impiego in famiglia. Parliamo di famiglia tradizionale.

Chi si occupava degli affari di casa e teneva il denaro era l’Azdor il capofamiglia.

Poi c’era l’Azdora, la moglie del capofamiglia che doveva “accudire alla casa, preparare il vitto, attendere a tutti i lavori domestici necessari”. Era suo compito “provvedere al mantenimento del pollame e dei maiali”.

L’Arzdora andava al mercato con pollame, uova, formaggio, ed altro. Col ricavato di questi commerci comprava olio, sale, e quanto poteva servire alla famiglia.

Lei sovrintendeva a tutti i lavori domestici, alla custodia degli animali da cortile e sotto di lei si dipanava la giornata delle donne di casa – figlie e nuore – tra fare la sfoglia, cucinare, fare il bucato, sorvegliare ed alimentare gli animali da cortile, portare al pascolo pecore e maiali, lavorare al telaio, tener pulita la casa ed accudire i bambini.

Da lei dipendeva l’andamento della casa e l’armonia familiare.

Ad oggi la figura dell’Azdora si è rivoluzionata e noi tutti la riconosciamo in donne che svolgono mansioni importanti come nelle tante donne che gestiscono alberghi, ristoranti, aziende agricole, commerciali ed artigianali. Spesso lo fanno con quella capacità ed autorevolezza tipiche della mitica Signora di Romagna.