Nuovi colori animano le vie di Borgo San Giuliano

Borgo San Giuliano, Rimini – Il cuore pulsante di Rimini, famoso per i suoi murales colorati e le atmosfere felliniane, si arricchisce ulteriormente di nuove opere d’arte urbana grazie all’arte raffigurativa di Agim Sulaj, un pittore di origine albanese che vive a Rimini da oltre trent’anni. Le vie del borgo, già tappezzate di dipinti che raccontano la storia e l’anima del quartiere, si tingono di nuovi colori, dando vita a un percorso artistico sempre più affascinante.

Tre nuovi murales sono ispirati a tre diversi film di Fellini.

L’omaggio a “La Strada” con Zampanò si trova in via Padella, raffigura il ritorno di Zampanò, personaggio centrale del film “La Strada” che quest’anno celebra  il settantesimo anniversario.


L’omaggio a “I Vitelloni” con la celebre scena “Lavoratori?” si trova  in via Trai, e rappresenta un’altra iconica scena dei film di Fellini. La domanda ironica “Lavoratori?” è un simbolo del modo in cui Fellini sapeva catturare i momenti della vita quotidiana.


L’omaggio a “Amarcord” con la scena del pranzo a casa di Titta si trova in via Pozzetto e mostra una delle scene più amate del film “Amarcord”. L’arte di Agim Sulaj rende omaggio a questa celebrazione della convivialità familiare e della vita di paese.

I murales di Borgo San Giuliano sono diventati un’attrazione irresistibile per turisti da tutto il mondo, che vengono a Rimini appositamente per ammirare queste opere d’arte uniche. Ogni nuovo murales è un tassello che si aggiunge a questo mosaico di colori e storie, rendendo Borgo San Giuliano un museo a cielo aperto unico nel suo genere.

Se ancora non hai visitato Borgo San Giuliano, questa è l’occasione giusta. Perdersi tra i vicoli colorati, ammirare i murales, respirare l’atmosfera autentica di questo borgo di pescatori.

Le feste di Natale e Capodanno a Bellaria Igea Marina

A Bellaria Igea Marina, le festività natalizie 2024-2025 promettono un’esperienza straordinaria con il programma “BIM Christmas”, in corso dal 1° dicembre 2024 al 6 gennaio 2025. La città sarà avvolta in un’atmosfera magica, con decorazioni spettacolari, come il grande albero di Natale di 6 metri, renne luminose, un pacco regalo gigante e l’ormai iconico presepe di sabbia a Igea Marina, creato da artisti internazionali.

Tra le attrazioni principali, spiccano la pista di pattinaggio su ghiaccio, il nuovo “Ascensore di Babbo Natale” con un viaggio immersivo nel mondo natalizio, e una postazione di realtà virtuale con giochi interattivi. Gli spettacoli itineranti animeranno le strade con acrobati, figuranti e marching band durante tutte le festività.

Per Capodanno, Bellaria Igea Marina presenta il “Capodanno Diffuso”, con sette palchi dislocati lungo il viale P. Guidi. Si esibiranno artisti come Moreno Il Biondo, il violinista Pierpaolo Foti, e band come Margò80, insieme a eventi tematici come il “Cartoon & Cosplay Party” e DJ set coinvolgenti. Inoltre, il 6 gennaio, la celebrazione dell’Epifania culminerà con un concerto di Orietta Berti.

Un evento pensato per tutte le età e adatto a famiglie, turisti e residenti, che rende Bellaria Igea Marina una destinazione imperdibile anche in occasione delle feste.

Vieni a trovarci!

Un itinerario “diffuso” nella Valmarecchia, guidati da Tonino Guerra, il Poeta delle Fontane

La Romagna è terra di poeti, musicisti, registi, filosofi…personaggi che hanno segnato profondamente la nostra identità. 

Oggi ti parliamo di Tonino Guerra, artista a tutto tondo che ha lasciato in Romagna un po’ del suo estro e del suo tocco magico nelle sue fontane: colorate, vivaci, e sempre in movimento. Realizzate in mosaico, ceramica, vetro e ferro battuto, queste opere sono un segno indelebile lasciato dal poeta in luoghi come Riccione, Santarcangelo, Poggio Berni, Torriana, Sant’Agata Feltria e Pennabilli.

A Riccione, in Piazzale Roma spicca il “Bosco della Pioggia”, una fontana che celebra la pioggia e la freschezza che porta. Questa opera, che richiama il mare e la pesca, è costituita da sei colonne di vetro naturale stratificato che sostengono reti da pesca da cui scende l’acqua, creando un delicato ticchettio. Il Poeta la descrisse come “gocce d’acqua che bagnano i pensieri”.

A Santarcangelo, città natale di Tonino Guerra, si trovano “La Fontana della Pigna”, una delle sue prime installazioni poetiche, realizzata nel 1989 e rinnovata poco prima della sua morte, “Il prato sommerso” e “I fiori di pietra”, che arricchiscono il centro storico. Il Poeta parlò di queste opere come un “tappeto di serenità”, un luogo di riflessione e introspezione.

A pochi minuti da Santarcangelo, sulle colline di Poggio Berni, sorge la “Fontana della memoria” in Piazza San Rocco. Ispirata ai fossili trovati nel fiume Marecchia, è realizzata in pietra del Montefeltro e richiama le vecchie macine dei mulini della zona. Tonino Guerra disse: “Regaliamo all’acqua la nostra immobilità fatta di ricordi”.

A Torriana, invece, troviamo “L’Albero dell’Acqua” in piazza S. Allende. Questa fontana, dedicata al fiume Marecchia, è la prima opera che l’artista disegnò per la Valmarecchia. La descrive come “un ritratto del nostro fiume, che d’estate rimuove i suoi rami, tra i sassi, diventando così l’albero dell’acqua”.

Il viaggio prosegue fino a Sant’Agata Feltria, dove nel centro storico si trova la “Fontana della Lumaca”, conosciuta anche come “La Chiocciola”. Con i suoi tratti di mosaico e le linee lente e sinuose, l’opera rappresenta il tema della lentezza e delle spirali della vita, un piccolo gioiello adagiato tra Piazza Martiri d’Ungheria e la parte alta del borgo.

L’ultima tappa di questo itinerario ti porta a Pennabilli dove, nel Giardino dei frutti dimenticati, è nato il maggior numero di “Progetti Sospesi” del Maestro. Tra questi, “La Voce della foglia”: una fontana dove l’acqua sgorga da una grande foglia in legno, per poi cadere su una pietra circolare e raccogliersi tra i sassi di fiume. Tonino Guerra scrisse, riferendosi a quest’opera: “In autunno, il rumore di una foglia che cade è assordante perché con lei precipita un anno”.

Benvenuti nella tradizione di Romagna con la “spianata”

In Romagna, la focaccia è conosciuta come “spianata” e rappresenta uno dei simboli della tradizione gastronomica locale. La spianata è una focaccia bassa, soffice e fragrante, perfetta da gustare da sola, con salumi, formaggi o verdure. La sua particolarità sta nella semplicità degli ingredienti e nella lavorazione artigianale, che permette di ottenere un impasto morbido all’interno e croccante all’esterno.

Preparare la spianata richiede pochi ingredienti di qualità: farina, acqua, lievito, olio d’oliva e un pizzico di sale. La ricetta che segue è quella tradizionale, semplice ma ricca di sapore.

Ingredienti per una spianata classica:

  • 500 g di farina 00
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 10 g di lievito di birra fresco (o 3 g di lievito secco)
  • 50 ml di olio extravergine di oliva
  • 10 g di sale
  • Un pizzico di zucchero

Preparazione:

  1. Sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida con un pizzico di zucchero. Lasciar riposare qualche minuto finché si attiva e forma una leggera schiuma.
  2. In una ciotola grande, setacciare la farina e creare una fontana al centro. Versare il lievito attivato, l’olio e poco alla volta il resto dell’acqua.
  3. Impastare fino a ottenere un composto omogeneo, poi aggiungere il sale e continuare a lavorare per circa 10 minuti, fino a che l’impasto risulta liscio ed elastico.
  4. Coprire l’impasto con un canovaccio e lasciarlo lievitare in un luogo tiepido per almeno un’ora o fino a che raddoppia di volume.
  5. Stendere l’impasto lievitato in una teglia unta d’olio, schiacciandolo delicatamente con le dita fino a formare piccole fossette sulla superficie.
  6. Spennellare con un filo d’olio e, se piace, aggiungere un pizzico di sale grosso in superficie.
  7. Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 20-25 minuti, fino a doratura.

La spianata è deliziosa appena sfornata, ancora tiepida e fragrante. In Romagna, viene spesso gustata con squacquerone, un formaggio fresco e cremoso, oppure con mortadella o prosciutto crudo. È una specialità semplice ma irresistibile, che racchiude il gusto autentico della cucina romagnola.

Prova la ricetta e se ti è piaciuta faccelo sapere!!!

È tempo di Halloween in Romagna!

È tempo di Halloween e la Romagna e suoi Castelli ti offrono tante occasioni per visite guidate ricche di magia, mistero e…. brividi!

Cosa c’è di meglio di un Halloween trascorso in un Castello sul quale circolano da secoli antiche leggende e suggestivi misteri?

Due le location da visitare nel lungo fine settimana per festeggiare Halloween e Ognissanti.

Il Castello di Montebello, a Poggio Torriana, è conosciuto per la leggenda di Azzurrina, il fantasma di una bimba albina che ancora gira nelle mura del Castello. Ma ad Halloween il castello apre il suo portone per una visita notturna (31 ottobre e 2 novembre). La visita è interamente guidata, si concentra sul racconto degli aspetti più truci della Storia, gli studi sul paranormale effettuati all’interno della struttura e la leggenda di Azzurrina.

Anche  la Rocca del Sasso di Verucchio propone feste a tema con la  possibilità di trascorrere un’intera notte tra le mura del Castello! 

Pronti a vivere un Halloween indimenticabile in Romagna?

Ecco il programma di alcuni appuntamenti.

Rocca Noir

Sabato 26 ottobre 2024 -21.00

Una visita guidata per muoverti al buio all’interno della Rocca del Sasso. Nell’ombra e nell’oscurità della Rocca una guida, illuminata unicamente dalla luce del candelabro, ti accompagna alla scoperta dei misteri e delle leggende di questa fortezza! Il percorso da seguire è illuminato da lanterne e candele per ammirare da vicino particolari e dettagli.

Halloween Party

Domenica 27 ottobre 2024 –dalle 15.00 alle 19.00

Un pomeriggio incantato e avvolto dalla magia: tra le antiche stanze della Rocca ti aspettano animazioni magiche e spettacoli da togliere il fiato con effetti speciali incredibili giochi a tema con cacce al tesoro e persino una merenda incantata ricca di dolcetti e bevande stregate



Notte al Castello

Giovedì 31 ottobre 2024 21.00

In occasione di Halloween bambine e bambini potranno trascorrere l’intera notte all’interno della Rocca del Sasso, tra letture animate, visite guidate, laboratori, giochi e cacce al tesoro nella suggestione dell’oscurità e del mistero…Un’esperienza indimenticabile!

Boschi e castagne in Romagna

La Romagna in autunno si veste dei colori dei boschi e dei castagneti dove – in questo periodo – hai la possibilità  di percorrere passeggiate deliziose, immersi in una natura colorata, a raccogliere castagne.

Questa attività per grandi e piccini si può praticare sia in alta Valmarecchia, nei pressi di TalamelloUffoglianoPerticaraSan LeoMontecopiolo e Casteldelci, che in alta Valconca Montefiore Conca e Gemmano.

È proprio in questo mese che in Valmarecchia e in Valconca ottobre, con fulcro a Talamello e a Montefiore Conca, si tengono sagre dedicate alle castagne, si organizzano visite e raccolte guidate. Le località sono facilmente raggiungibili e in talune ci si può accordare con i proprietari dei terreni per una raccolta a giornata assai vantaggiosa.

Eccone alcune.

A Montefiore sul Monte Faggeto si estende uno dei boschi più importanti della provincia, sia per la presenza di esemplari molto vecchi che per la flora particolarmente rara che lo abita; il tutto in un patrimonio paesaggistico di grandissimo valore.

 Altri castagneti che vanno a formare il consistente nucleo di Montefiore sono quelli di Case Suore, Monte Maggiore e Monte Auro. È a Uffogliano di Novafeltria invece il castagneto più noto della Valmarecchia, detto Giungla dei castagni, dove si ergeva, su di uno sperone di roccia l’antico castello detto “castellaccio”. L’intero crinale è ricoperto da un folto bosco e gli stessi ruderi del castello sono intaccati in più punti dalla vegetazione.

Altri boschi di castagni, anche più ampi, si incontrano sul Monte Pincio a Talamello, a Monte ErcoleMonte Benedetto frequentati a suo tempo dai contrabbandieri della polvere da sparo che vi trovarono rifugio inseguiti dai gendarmi papalini prima e da quelli del Regno d’Italia poi.

Non ultimi i castagneti di Casteldelci, caratteristici della vita di montagna e fonte di sussistenza. Il Borgo di Casteldelci, forse il più lontano da raggiungere, ai confini fra Romagna e Toscana, è un luogo fuori dal tempo ricco di aspetti naturalistici. Ideale per passeggiate, per raccogliere le castagne e i frutti del sottobosco.

Bellaria celebra Raffaella Carrà con Rumore BIM Festival

Il legame fra Bellaria e Raffaella Carrà non è certo un mistero.

Qui Raffaella Carrà era davvero di casa, dato che il padre gestiva un bar e la nonna una gelateria. Nonostante il suo trasferimento a Roma non ha mai dimenticato le sue origini. 

Poco dopo la sua scomparsa, Bellaria ha voluto dedicare una parte del lungomare proprio a Raffaella, una delle più grandi icone dello spettacolo italiano. 

In quell’occasione l’inaugurazione del lungomare è stata accompagnata da due personaggi di spessore come Enzo Paolo Turchi, ballerino e coreografo che ha ballato per anni accanto alla Carrà e Mirko Casadei, figlio di Raoul re del liscio.

A distanza di anni l’affetto per Raffaella non è affatto diminuito, tanto da dedicargli anche il Rumore BIM Festival, un contest artistico giunto alla sua 3° edizione.

Anche quest’anno il Rumore BIM Festival girerà l’Italia alla scoperta e formazione di nuovi talenti del mondo dello spettacolo, ballo, danza e musica e convoglierà per le sue fasi finali nazionali, a Bellaria Igea Marina dal 24 al 27 ottobre 2024.

Il Festival, unico nel suo genere, è dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei nuovi protagonisti dello scenario artistico italiano dei prossimi anni, organizzato da Anteros Produzioni in collaborazione con Fondazione Verdeblu, il patrocinio del Comune di Bellaria Igea Marina e la direzione artistica di Roberto Vecchi.

“La piadina, un abbraccio di farina e amore, un viaggio nel cuore della Romagna.”

Sottile, croccante, versatile: la piadina è molto più di una semplice sfoglia.

Siete tornati dalle vacanze e già vi manca sentire nell’aria quel profumo di piadina appena cotta?
Ci siamo qua noi, con la nostra ricetta vi sentire come qui in hotel 🙂

Le origini della piadina si perdono nella notte dei tempi. Sebbene non esistano documenti che ne attestino con precisione la nascita, possiamo tracciare le sue prime tracce fino all’epoca romana. Pane azzimo degli Etruschi: Si ipotizza che la piadina possa avere radici ancora più antiche, nell’antica Etruria, dove si produceva una sorta di pane azzimo, una sfoglia cotta sulla pietra, simile alla nostra piadina. Il pane dei contadini: Nel Medioevo, la piadina divenne un alimento base per i contadini romagnoli. Era un cibo povero, ma nutriente e facile da preparare.

Ma torniamo a noi ed ecco la ricetta classica per realizzarla a casa:

Ingredienti:

  • 500 g di farina 00
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 100 g di strutto
  • 10 g di sale fino
  • 5 g di bicarbonato di sodio

Procedimento:

  1. Setacciare la farina: In una ciotola capiente, setacciare la farina per crearla e renderla più omogenea.
  2. Unire gli ingredienti secchi: Aggiungere il sale e il bicarbonato alla farina e mescolare bene.
  3. Lavorare l’impasto: Creare una fontana al centro della farina e versare l’acqua tiepida. Iniziare a impastare con le mani, incorporando gradualmente lo strutto ammorbidito.
  4. Impastare energicamente: Continuare a impastare per almeno 10 minuti, fino a ottenere un impasto liscio, elastico e omogeneo.
  5. Riposo: Coprire l’impasto con un canovaccio umido e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
  6. Formare le piadine: Dividere l’impasto in porzioni uguali, formare delle palline e stenderle con un matterello fino ad ottenere delle sfoglie sottili e rotonde.
  7. Cottura: Cuocere le piadine su una piastra di ferro ben calda, rigirandole spesso, fino a quando non saranno dorate su entrambi i lati.

Cottura e Farcitura:

  • Cottura: La cottura sulla piastra è fondamentale per ottenere una piadina croccante all’esterno e morbida all’interno.
  • Farcitura: Una volta cotte, le piadine possono essere farcite con i condimenti preferiti. Classici sono lo squacquerone e il prosciutto crudo, ma anche la salsiccia e cipolla fino alla piada intesa come dolce, piada e nutella.

La tipica teglia romagnola è l’ideale per la cottura della piadina. Se non ne hai una, puoi utilizzare una padella antiaderente.

Buon appetito!

Benvenuti nel Medioevo con il “Palio del Daino” di Mondaino

La vacanza in Romagna, nel mese di agosto, è fatta di mare, sole, tradizioni… ma anche di bellissime manifestazioni che vedono il coinvolgimento del nostro entroterra.

Questo mese l’Hotel della Motta ti propone il Palio del Daino a Mondaino. 

Mondaino è uno straordinario borgo medievale che nel 1459 assistette ad un evento storico particolarmente significativo che sancì la pace tra le Signorie Malatesta e Montefeltro che erano sempre in guerra. E’ per ricordare e ricostruire quel periodo di prosperità che ogni anno si svolge questa manifestazione.

Il “Palio del Daino”, che si svolge dal 15 al 18 agosto, rappresenta questo momento di festa nel quale le contrade di Mondaino – Borgo, Castello, Contado e Montebello – si sfidano nel palio per aggiudicarsi l’ambito titolo.

Il gioco, è diviso in due parti. La prima è la “corsa delle oche” a cui segue il torneo vero e proprio, una sorta di “quattro cantoni” in cui ogni volta viene escluso un giocatore.
Per le vie del paese più di 100 selezionati artigiani danno dimostrazione della lavorazione dei metalli, dei tessuti, del vetro, della carta e delle pelli per riscoprire manualità ormai divenute rare o perdute.

All’interno delle botteghe e lungo le vie del borgo si possono ammirare all’opera maiolicari, pittori, armaioli, liutai, amanuensi, miniatori e intarsiatori, mentre le melodie rinascimentali verranno riproposte per le strade e le piazze.
Non mancano punti ristoro assolutamente a tema con piatti che ripropongono le tradizioni medioevali.

Infine, gruppi di ricostruzione storica, antichi mestieri, artigiani, arti, botteghe, musici, cantori e giocolieri, spettacoli, oltre che le emozionanti sfide delle contrade, ti faranno rivivere la magia di un’epoca intensa ed emozionante, un viaggio nel tempo ricco di fascino e storia.

“La Strada dei Vini e dei Sapori: un percorso enogastronomico tra le colline romagnole”

La Strada dei Vini e dei Sapori della Riviera Romagnola è un percorso affascinante che unisce la bellezza del paesaggio collinare alla ricchezza enogastronomica di questa terra.

Un viaggio tra i sapori

La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini si snoda tra colline dolci e vigneti che si affacciano sul mare, offrendo un’esperienza unica per gli amanti del buon cibo e del vino.

Cosa scoprire lungo il percorso:

  • Vini pregiati: Il Sangiovese, l’Albana e il Pagadebit sono solo alcuni dei vini pregiati che potrai degustare, frutto di una tradizione vitivinicola millenaria

Sapori autentici: La piadina romagnola, i formaggi locali, l’olio extravergine d’oliva e i salumi ti faranno scoprire i gusti autentici di questa terra.

Cantine e frantoi: Visita le cantine e i frantoi per scoprire i segreti della produzione del vino e dell’olio.

  • Eventi enogastronomici: Partecipa alle numerose sagre e feste che animano il territorio durante tutto l’anno.

Perché scegliere la Strada dei Vini e dei Sapori:

  • Un’esperienza unica: Un connubio perfetto tra natura, cultura e gusto.
  • Un territorio versatile: Adatto a tutti i tipi di viaggiatori, dalle famiglie agli appassionati di enogastronomia.
  • Un’occasione per rilassarsi: Perditi tra i vigneti, assaggia i prodotti locali e goditi la tranquillità della campagna romagnola.

Cosa fare:

  • Degustazioni: Partecipa a degustazioni guidate per scoprire i segreti dei vini e dei prodotti locali.
  • Visite guidate: Visita i borghi storici, le cantine e i frantoi.
  • Corsi di cucina: Impara a preparare i piatti tipici della Romagna.
  • Trekking e ciclismo: Esplora il territorio a piedi o in bicicletta.
  • Soggiorni in agriturismo: Immergiti nella natura e assaggia i prodotti dell’azienda agricola.

Visita il sito ufficiale della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini: https://www.stradadeivinidirimini.com/

La Strada dei Vini e dei Sapori ti aspetta per un’esperienza indimenticabile!