Mercatini di Natale in Romagna: un’esperienza magica

I mercatini di Natale sulla riviera romagnola sono un’esperienza magica, che permette di immergersi nell’atmosfera natalizia e di acquistare regali originali e unici. Le bancarelle sono ricche di prodotti tipici, come leccornie natalizie, oggetti di artigianato e decorazioni per l’albero.

Mercatini di Natale sulla riviera romagnola sono organizzati in diverse località, scopriamo insieme quali non devi assolutamente perderti!

Bellaria Igea Marina presenta “Energy Christmas”; dall’8 dicembre ci saranno tante installazioni luminose con spettacoli visual di luci, suoni, effetti laser, neve e bolle di sapone e attrazioni per grandi e bambini.

Ma non è tutto ad arricchire l’atmosfera, Snow Globe con all’interno un bosco fiabesco e Babbo Natale, la Pista di ghiaccio lunga 60 metri, il Presepe di sabbia, il
Villaggio e l’ Albero di Natale luminoso.

Rimini ti aspetta con la Fiera del Natale dal 15 dicembre al 6 gennaio 2024, in Piazza Tre Martiri con il tradizionale, ricco mercato natalizio con in vendita tipici prodotti artigianali, decorazioni, dolciumi e originali idee regalo.

Spostandoci nell’entroterra troviamo Montefiore e Sant’Agata Feltria.

Montefiore ospita il tradizionale Presepe vivente: dal 23 al 30 dicembre, il centro storico si trasforma in una piccola Betlemme, avvolto in una suggestiva atmosfera dal significato religioso con il presepe vivente.

A Sant’Agata Feltri ti aspetta il Paese del Natale: in una suggestiva atmosfera, magici scenari e spettacoli potrai trovare oggetti di artigianato artistico, idee regalo e tanto divertimento per grandi e piccini.

Cosa fare nei mercatini di Natale

I mercatini di Natale sulla riviera romagnola offrono un’ampia scelta di attività e divertimenti per grandi e piccini.

Tra le attività più popolari ci sono:

  • Acquistare regali originali e unici: nei mercatini di Natale si possono trovare prodotti tipici, come leccornie natalizie, oggetti di artigianato e decorazioni per l’albero.
  • Gusta le prelibatezze natalizie: nei mercatini di Natale si possono assaggiare leccornie natalizie, come vin brulè, panettone, pandoro e struffoli.
  • Fare foto ricordo: i mercatini di Natale sono un’ottima location per scattare foto ricordo da condividere sui social.
  • Partecipare agli eventi collaterali: nei mercatini di Natale si organizzano spesso eventi collaterali, come concerti, spettacoli e animazioni per bambini.

I mercatini di Natale Romagna sono un’esperienza da non perdere. Un’occasione per immergersi nell’atmosfera natalizia e per acquistare regali originali e unici.

Mondaino e il formaggio di fossa: una storia millenaria


Mondaino e il formaggio di fossa: una storia millenaria

Mondaino è un borgo medievale situato nelle colline riminesi, in Emilia-Romagna. È un luogo ricco di storia e cultura, ma anche di prodotti tipici di grande pregio, tra cui il formaggio di fossa.

La produzione del formaggio di fossa a Mondaino ha origini antichissime, che risalgono addirittura al Medioevo. In quel periodo, i pastori della zona, per conservare il formaggio durante la stagione estiva, lo infossavano in grotte naturali scavate nella roccia arenaria. In questo ambiente, il formaggio subiva un processo di fermentazione naturale che gli conferiva un sapore unico e inconfondibile.

La tradizione della produzione del formaggio di fossa a Mondaino si è tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri. Oggi, questo prodotto è un vero e proprio simbolo del borgo.

La stagionatura del formaggio di fossa

Le fosse vengono preparate ogni anno ai primi di agosto e i privati hanno tempo sino al 15 del mese per portare i propri formaggi. Il rito della preparazione della fossa avviene qualche giorno prima dell’infossatura, quando il personale esperto comincia a bruciare paglia all’interno della fossa, allo scopo di togliere l’umidità accumulata e per sterilizzarla contro certi germi che potrebbero nuocere ad una normale fermentazione.

Si passa poi al rivestimento delle pareti: il tufo viene isolato con uno strato di circa 15 cm di paglia sostenuta da un’impalcatura di canne, mentre sul fondo vengono sistemate delle tavole di legno.
A questo punto la fossa è pronta per ricevere il formaggio, posto in sacchetti di tela preferibilmente bianca; la fossa viene quindi chiusa con tavole di legno e sabbia per essere riaperta quasi tre mesi più tardi.

Il sapore del formaggio di fossa

Il colore varia dal bianco al giallo paglierino, mentre il sapore è delicato e dolce a un primo impatto gustativo, per poi diventare più piccante, con retrogusto amarognolo. Il sapore inoltre cambia a seconda del latte usato (che può essere vaccino, pecorino o misto) e delle fosse stesse.
Il particolare odore ricorda l’humus del sottobosco: i formaggi infatti prendono l’aroma del legno e del muschio dall’ambiente nel quale si trovano.

Il formaggio di fossa è un prodotto versatile che può essere consumato in diverse occasioni. Può essere gustato da solo, come antipasto o come secondo piatto. Può essere anche utilizzato per la preparazione di primi piatti, secondi piatti e contorni.

Il formaggio di fossa e la sagra di Fossa, Tartufo e Venere

Ogni anno, a novembre, a Mondaino si svolge la sagra di Fossa, Tartufo e Venere. Questa sagra è dedicata al formaggio di fossa, al tartufo e alla storia e alla cultura di Mondaino.

Durante la sagra, è possibile degustare il formaggio di fossa di Mondaino in tutte le sue varianti. È inoltre possibile acquistare i prodotti tipici del borgo, tra cui il vino, l’olio extravergine di oliva e i salumi.

La sagra di Fossa, Tartufo e Venere è un evento imperdibile per tutti gli amanti del buon cibo e della tradizione.

La scoperta della Rimini Romana attraverso un viaggio interattivo

Ci sono tanti modi per scoprire la storia antica che caratterizza la nostra terra.

Oggi te ne proponiamo uno, inedito, interattivo e moderno.

Se sei un appassionato di storia antica, ti consigliamo 15 minuti di strada da Bellaria per arrivare a Rimini e più precisamente  sul Corso d’Augusto.

Qui trovi il Visitor Center una “lente di ingrandimento” sulle bellezze culturali del territorio e una prima tappa introduttiva ai molti itinerari culturali e alle opportunità che Rimini offre.

Il Visitor Center ti offre un percorso multimediale e interattivo, un touch wall nel quale viene rappresentata la ricostruzione ideale di Ariminum in età imperiale ed i punti di interesse della città: le domus, le vie principali, i monumenti, itinerari e percorsi da scoprire attraverso testi di approfondimento, immagini e giochi. 

È possibile creare proprie personali wishlist contenenti gli itinerari selezionati e inviare il relativo pdf al proprio dispositivo mobile confezionando, direttamente all’interno del Visitor Center, l’itinerario di proprio gradimento, pronto a diventare una guida personalizzata alla Rimini Romana.

Il percorso inizia all’altezza dell’Arco di Augusto e si sviluppa lungo il decumano attraverso quattro “stazioni narranti”: un avatar che interpreta Giulio Cesare accoglie il visitatore e, prendendolo idealmente per mano, lo trasporta nella realtà dell’epoca. 

Quindi il viaggio prosegue lambendo alcuni dei principali capisaldi della Rimini Romana e le proiezioni si attivano al passaggio del visitatore: da una ricostruzione della tipica domus romana, al rapporto della città con il suo mare e infine ad una lettura di come l’antico abbia ispirato la grande architettura rinascimentale che nel Tempio Malatestiano ha il suo manifesto.

Il percorso è arricchito da una serie di reperti archeologici (frammenti di epigrafi, un capitello, un frammento di sarcofago, una stele) parte dei quali esposti per la prima volta al pubblico, messi a disposizione dai Musei Comunali con il consenso della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna.

C’è anche una webcam collocata sopra ad un leggio che scatta una foto e, attraverso un software di riconoscimento facciale, “estrapola” i connotati facciali e li inserisce all’interno del tema scelto (gladiatore romano, coppia di romani, ancella).

E una sala polifunzionale pensata soprattutto per le scuole e le esigenze didattiche degli studenti, ma anche come area ludico ricreativa.

Chi non si accontenta del virtuale non ha che l’imbarazzo della scelta. All’uscita del Visitor Center a destra troverà il ponte di Tiberio, mentre a sinistra, percorrendo tutto il corso arriverà direttamente sotto l’Arco d’Augusto.

7 curiosità su Halloween

Halloween è una delle festività più amate in tutto il mondo, celebrata ogni anno il 31 ottobre.
Questa manifestazione, originaria dell’Irlanda, ha attraversato continenti e culture per diventare un appuntamento atteso da grandi e piccini.


In questo articolo vogliamo farti conoscere 7 curiosità di questa festa misteriosa.

Origini Celtiche

Halloween affonda le proprie radici nella cultura celtica. La festa pagana era chiamata “Samhain” ed era una celebrazione del raccolto e della fine ufficiale dell’estate. I gaelici
credevano che il 31 ottobre i confini tra il mondo dei vivi e dei morti divenissero sottili permettendo così ai morti di tornare in vita a tormentare i vivi. Un modo per spaventare i morti era così quello di indossare costumi e maschere.

Lanterne

Intagliare le zucche non è solo divertente, ma è anche un modo per spaventare gli spiriti maligni e allontanarli!

Trick or treat?

Il tipico grido “Trick or treat”? (dolcetto o scherzetto) è una tradizione di Halloween che risale al Medioevo, quando, nella notte di Ognissanti, i mendicanti erano soliti bussare alle porte delle case e chiedere del cibo in cambio di una preghiera. A chi si rifiutava veniva lanciata una maledizione o augurata la cattiva sorte.

La Paura di Halloween

Per alcune persone Halloween è una festa da temere. Questa paura è conosciuta come “samhainophobia” ed è associata alla preoccupazione per spiriti o per le situazioni spaventose che possono verificarsi durante la festa.

L’arancione e il nero sono i colori di Halloween a causa dei Celti

Il nero era indossato durante la festa di ”Samhain” per rappresentare il lutto dei defunti e l’arancione è stato scelto perché simboleggia il raccolto, il fuoco e le foglie mutevoli
dell’autunno.

La Festa più Commerciale

Subito prima di Natale, Halloween è la seconda festa più commerciale negli Stati Uniti: gli americani spendono circa 6,9 miliardi di dollari per questa festività.

Vedere una strega

Prova a travestirti dentro e fuori casa e a camminare all’indietro il giorno di Halloween. Secondo le tradizioni, in questo modo potrai vedere una strega a mezzanotte.

Quindi, preparati a indossare il tuo miglior costume per festeggiare la notte più spaventosa dell’anno.

Buon Halloween a tutti!

Le grotte di Onferno sono Patrimonio dell’Unesco

Mercoledì 20 settembre, 21 diplomatici di ogni parte del mondo si sono pronunciati a Riyad (capitale dell’Arabia Saudita) sul riconoscimento alle Grotte di Onferno di Patrimonio mondiale Unesco.

Una data storica per Gemmano e San Leo!

Le Grotte di Onferno si trovano a pochi chilometri dalla costa, nell’entroterra della Valconca. Le prime notizie storiche sul paese di Onferno risalgono al 1231, quando compare il nome di “Castrum Inferni” . Il nome era dovuto alle fumate di vapore che nei mesi invernali, specie al crepuscolo, emanavano dalle rocce lasciando immaginare che proprio lì si celasse l’ingresso degli inferi. In realtà il fenomeno delle fumate è causato semplicemente dalla differenza termica tra l’interno della grotta e l’ esterno, ma l’arcano fu svelato solo nel 1916, quando lo speleologo bolognese Quarina visitò per primo la grotta.

Il complesso carsico di Onferno è considerato tra i più importanti d’Italia tra le grotte di gesso. Le grotte sono state scavate dalle acque di un torrentello, che nel corso di millenni si è fatto strada attraverso la roccia, le grotte di Onferno si aprono alla base del grande e singolare masso gessoso su cui anticamente sorgeva il “Castrum Inferni”. 

Onferno fa parte del sistema delle Aree carsiche e gessose emiliano romagnole, candidate appunto al prestigioso titolo, insieme ad altri siti della provincia di Rimini come alcune grotte presso San Leo.

Per la precisione sono sette i siti interessati nelle province di Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna: Alta Valle Secchia, Bassa Collina Reggiana, Gessi di Zola Predosa, Gessi Bolognesi, Vena del Gesso Romagnola, Evaporiti di San Leo, Gessi della Romagna Orientale. Sono le “aree carsiche gessose”, un fenomeno, unico, di straordinario valore non solo geologico, ma anche biologico, archeologico, storico e culturale, ora  riconosciuto “Patrimonio mondiale ambientale dell’umanità Unesco”.

Tutte le aree del sito sono accomunate dalla presenza di rocce che si sono formate in seguito all’evaporazione delle acque marine che ricoprivano queste zone e alla concomitante deposizione dei sali minerali, tra cui appunto il Gesso.

“Questo importante riconoscimento da parte dell’Unesco ci offre l’opportunità di valorizzare e proteggere questo patrimonio ambientale unico al mondo e, contemporaneamente, offrire ai territori una straordinaria leva di promozione culturale e socio-economica – esulta l’assessora alla Programmazione territoriale e parchi, Barbara Lori, presenta a Ryad– si conclude nel migliore dei modi un’esperienza emozionante per cui voglio ringraziare il Comitato Scientifico Regionale, i Comuni e il Ministero; insieme a loro, con il presidente Bonaccini e la Giunta, continueremo a lavorare affinché questo nuovo sito possa arricchire ulteriormente il territorio dell’Emilia-Romagna. Un grazie particolare all’ambasciatore italiano all’Unesco, Liborio Stellino, che ha guidato la nostra delegazione nel lavoro di condivisione con gli altri Paesi”.

Settembre…è tempo di uva!

Settembre è il mese dell’uva, il periodo dell’anno in cui questo delizioso frutto raggiunge la sua piena maturazione. In Italia, la vendemmia, ovvero la raccolta dell’uva, si svolge proprio in questo mese, e rappresenta un momento importante per la tradizione e la cultura del nostro paese.

L’uva è un frutto antichissimo, le cui origini risalgono a circa 8.000 anni fa. La sua patria d’origine è l’Asia Minore, la regione compresa tra il Mar Nero e il Mar Caspio. Da qui, la viticoltura si è diffusa in Europa, Africa e Medio Oriente.

In Italia, la viticoltura è praticata da secoli. Il nostro paese è uno dei principali produttori di uva al mondo, e la qualità dei nostri vini è apprezzata in tutto il mondo.

In settembre, i vigneti italiani si colorano di rosso, bianco e nero, a seconda della varietà di uva coltivata. L’uva viene raccolta a mano o meccanicamente, e poi trasportata nelle cantine per la vinificazione.

La vendemmia è un momento di festa e in molte regioni italiane, si organizzano feste e sagre per celebrare l’arrivo dell’uva e l’inizio della stagione del vino.

Ma oggi ci spostiamo in cucina dove l’uva può essere utilizzata in vari modi ritrovandola poi in molteplici ricette.

Quella che ti proponiamo oggi è una ricetta a base di uva e non un classico dolce, ma un cremoso e gustoso risotto!

Ideale per un pranzo in famiglia o per una cena con ospiti speciali, il risotto all’uva è un primo originale e molto gustoso perfetto da preparare proprio in questo periodo.

Ti basterà tostare il riso in una padella con un fondo d’olio e cipolla, sfumare con il vino bianco e poi cuocerlo unendo poco alla volta il brodo vegetale bollente. A metà cottura aggiungi gli acini d’uva, tagliati in due e privati dei semini, e infine, una volta pronto, manteca il risotto lontano dai fornelli con dadini di taleggio e burro a tocchetti.

Un Viaggio nei Sapori e nelle Tradizioni Locali!

Il mese di settembre si rivela un momento speciale in Romagna, poiché offre l’opportunità di immergersi nelle tradizioni culinarie e culturali della regione attraverso una serie di sagre che celebrano le tradizioni locali.

Oggi vogliamo portarvi con noi in un tour attraverso alcune delle sagre che si terranno durante questo mese:

Il Gusto del Porto – Bellaria Igea Marina

Da venerdì 1 fino a sabato 2 settembre non potete perdervi l’evento  “Il Gusto del Porto”. 

Un week end alla scoperta della tradizione marinara nella suggestiva atmosfera del porto canale di Bellaria Igea Marina! 

Stand gastronomici a base di specialità di pesce proporranno gustosi piatti della tradizione marinaresca, accompagnati dalla musica folk al dj set, pop e disco e da momenti di intrattenimento e spettacolo per tutta la famiglia.

Festa del Miele – Poggio Torriana

 Da venerdì 1 fino a domenica 3 settembre, nel borgo medievale di Montebello torna la festa più dolce dell’anno. Tre giorni all’ insegna di mercatini di miele, cibo in strada, salumi, formaggi, accompagnati da esperti del mondo della natura.  Ci saranno anche laboratori di degustazione e assaggi con smielature in diretta.

 Festa della Piadina – Bellaria Igea Marina

Da venerdì 8 fino a domenica 10 settembre torna la “Festa della Piadina La Pìs un po’ ma Tot”. Un weekend ricco di sapori con degustazioni, prodotti tipici, artigianato, piadinerie, musica e spettacoli d’intrattenimento.

Sagra della Polenta e dei Frutti del Sottobosco – Novafeltria

Domenica 10 , 17 e 24 settembre, torna a Novafeltria  “ La Sagra della Polenta e dei Frutti del Sottobosco”,  dove verranno proposti  piatti abbondanti di polenta conditi con ragù di carne e funghi porcini, fatta con una farina speciale ottenuta da ben 13 varietà di granoturco rigorosamente macinata ad acqua. Oltre al cibo lungo le vie del paese ci saranno mercatini, giochi della tradizione popolare e animazioni.

Festa della Patata – Montecopiolo

Domenica 17 settembre, si festeggia la “Festa della Patata” a Montecopiolo con  mercatini dedicati all’artigianato e alla vendita diretta delle patate provenienti dai produttori locali, spettacoli di intrattenimento pensati per i bambini seguiti da una serata danzante.

Gli stand gastronomici saranno aperti dalle 12:00 alle 19:00, offrendo una varietà di cibi deliziosi.

Se sei interessato alla storia, il castello di Montecopiolo può essere visitato alle ore 10:00 e alle 16:00.

Nel pomeriggio, a partire dalle 16:30, ci saranno numerose bancarelle e giochi tradizionali per i bambini, oltre a spettacoli di magia.

Infine per gli amanti delle escursioni e del ciclismo, c’è l’evento “Potatoes Trek & Bike”. L’appuntamento è alle 8:30 in Piazza San Michele, da cui partirà un’escursione alle 9:00. L’escursione durerà fino a circa le 12:30 e includerà un pranzo presso gli stand.

Gli antichi frutti d’Italia s’incontrano a Pennabilli-Pennabilli

Sabato 23 e domenica 24 settembre il centro storico di Pennabilli si riempie di vivaci mercatini, esposizioni a tema, conferenze e momenti di condivisione culturale dedicati  all’agricoltura e agli “antichi frutti”. Saranno organizzati laboratori dedicati ad attività artigianali che impiegano materiali provenienti dalla natura, attività creative per i bambini, spettacoli di intrattenimento e folklore popolare.

Capodanno del Vino – San Giovanni in Marignano

Domenica 24 settembre si festeggia Il “Capodanno del Vino” a San Giovanni in Marignano, un omaggio ai tanti vini doc e ai relativi produttori presenti nel territorio marignanese. Durante il Palio della Pigiatura, le storiche frazioni di San Giovanni in Marignano competono nell’arte della pigiatura per aggiudicarsi l’ambito Palio di Marignano. Inoltre le cantine locali offrono degustazioni di vino novello accanto a quello della tradizione romagnola accompagnate dal Corpo Bandistico.

Fiera di Pugliano – Montecopiolo

Ogni lunedì di settembre si celebra  la “Millenaria Fiera di Pugliano”. 

La manifestazione si svolge nei pressi della Chiesa dedicata alla Madonna di Pugliano con bancarelle di ogni genere. Famose sono le “capanne” dove poter gustarsi  il pesce fritto annaffiato da un buon bicchiere di vino. Sul posto sono presenti diverse strutture nelle quali si possono degustare prodotti tipici del territorio provenienti anche dalle aziende agricole della zona.

Le sagre di settembre in Romagna sono molto più di semplici eventi, offrono l’ opportunità di vivere la cultura, la tradizione e l’ospitalità di questa affascinante regione, attraverso momenti di condivisione che rimarranno impressi nella memoria di chiunque le viva!!

Calici di stelle a Santarcangelo di Romagna

A soli 20 minuti di macchina dal nostro hotel si può raggiungere la meravigliosa città di Santarcangelo di Romagna, dove in ogni stagione dell’anno si susseguono eventi imperdibili: concerti, feste tradizionali, esposizioni, spettacoli teatrali e musicali! 

Una delle manifestazioni più conosciute in estate è senza dubbio “Calici di Stelle”, evento enogastronomico, giunto ormai alla sua 25° edizione, che si svolgerà dall’11 fino al 12 agosto.

Quest’anno saranno presenti oltre 30 cantine accuratamente selezionate nelle 3 province romagnole.

Tra le protagoniste, ci sarà sicuramente Rimini Rebola, un progetto che unisce l’antica tradizione enologica del territorio riminese e ben 16 aziende del settore vitivinicolo.

Il Consorzio sarà presente con le sue degustazioni di Rebole, sia presso i vari banchi delle cantine partecipanti, sia in uno stand comune nel centro di Piazza Ganganelli.

Una grande novità di questa edizione sarà lo spazio “LA BOL: un’area situata sulle scalinate di Via Saffi, proprio davanti al Musas. Una decina di cantine provenienti da tutta Italia presenteranno i propri vini al pubblico, con degustazioni curate da Romagna Wine.

In seguito al grande successo dell’anno scorso, tornerà anche “DALLE MONACHE – La Piazza dei vini naturali”, una finestra sul mondo del vino in evoluzione, posizionata in cima alla scalinata di Via Della Costa. Osteria da Oreste accompagnerà le due serate con una proposta gastronomica e musicale d’eccezione.

Ma “Calici Sotto le Stelle” non è solo vino e cibo, ci saranno anche numerosi eventi.

Durante le due serate, potrete godervi infatti 6 spettacoli live, che si terranno tra Piazza Ganganelli, Piazza Balacchi e il Parco della Fiera.

A fare da cornice, deejay set e spettacoli di intrattenimento. Infatti i veri protagonisti di questa edizione saranno gli artisti di strada, distribuiti in 4 postazioni nel centro cittadino: acrobati, giocolieri, mangiafuoco e trampolieri si esibiranno sul “filo” dell’equilibrio regalando 2 notti di pura magia. 

Un evento veramente imperdibile, vi aspettiamo l’11 e il 12 agosto a Santarcangelo!! 

Una visita al SULPHUR, il Museo storico minerario di Perticara

Partendo da Bellaria, è possibile immergersi in un’avventura culturale che che ti porta al Museo Sulphur di Perticara in un viaggio alla scoperta dell’affascinante mondo delle miniere di zolfo.

Dopo un breve tragitto in auto, si arriva a Perticara, un paese circondato da colline verdi e paesaggi suggestivi.

Il Museo Sulphur si trova nel cuore di questa località, ed è pronto a stupire con la sua vasta collezione di oggetti e reperti che testimoniano l’importanza dell‘industria dello zolfo nella storia di questa città.

La visita al museo inizia con la proiezione di un breve documentario che illustra l’intero processo estrattivo dello zolfo, dall’estrazione nelle miniere alla lavorazione e al suo utilizzo in diverse industrie. 

È affascinante scoprire come questa risorsa naturale abbia avuto un impatto significativo sulla crescita economica e sull’identità culturale di Perticara e delle comunità circostanti.

Uno degli spazi più affascinanti del museo è la ricostruzione della miniera di zolfo, completa di tunnel, carrelli e attrezzi utilizzati dagli operai. Attraverso pannelli esplicativi e video informativi, è possibile conoscere le sfide e le difficoltà che i minatori dovevano affrontare durante il loro lavoro.

La collezione del museo comprende anche una vasta gamma di reperti legati all’industria dello zolfo, come modelli in scala di attrezzature di lavorazione, campioni di minerali e fotografie d’epoca che documentano la vita quotidiana dei minatori.

Questi oggetti sono preziosi per comprendere la storia e l’eredità di questa industria.

Una curiosità molto interessante: il cristallo di zolfo più grande al mondo è stato estratto proprio nella miniera di Perticara ed è stato successivamente donato dall’Ing. Mezzena al museo di storia naturale di Milano.

La Notte Rosa a Bellaria-Igea Marina

La Notte Rosa, l’evento estivo più atteso sulla Riviera Adriatica, torna a Bellaria Igea Marina questo week end. Dal 7 al 9 luglio, questa pittoresca località balneare si prepara ad accogliere un programma ricco di eventi e spettacoli che coinvolgeranno residenti e turisti in una festa senza fine!

Continuate a leggerci che vi sveliamo tutto il programma!


Venerdì 7 luglio


Bellezza e Benessere in Rosa; Portocanale, Via Pinzon ore 19,00

Bagno di Gong, sessione di melodie con Gong, Arpe Angeliche e Campane Tibetane per
regalare ai partecipanti una doppia immersione in antichi suoni e di Danza Nia per danzare al
ritmo del gong e degli altri strumenti


Carnevale in Rosa; Via Pinzon- Igea Marina, ore 21,00

Sfilata di carri allegorici e cortei mascherati

Spettacolo Fuochi d’Artificio; Piazzale Capitaneria di Porto ore 24,00

Il tradizionale evento di fuochi d’artificio in contemporanea su tutta la costa romagnola

Sabato 8 luglio


Energy Boat; Porto Canale (lato Bellaria) imbarco alle ore 15,30
Aperitivo itinerante con djset a bordo della motonave Super Tayfun

Bellezza e Benessere in Rosa, Portocanale, Via Pinzon ore 7,00-11,00/ 18,00-22,00

“Coltiva anche in vacanza le sane abitudini” con istanti di slow wellness e benessere
Manifestazione promossa da Studio MyMantra 1 a ingresso libero

Carnevale in Rosa, Via Panzini- Bellaria ore 21,00

Sfilata di carri allegorici e cortei mascherati

Domenica 9 luglio


Live Show di Elettra Lamborghini, Piazzale Capitaneria di Porto ore 21,30
Elettra Lamborghini, una delle icone preferite dalle giovani generazioni, sarà la protagonista del suo entusiasmante spettacolo dal vivo a Bellaria Igea Marina per una serata all’insegna delle sue hit più famose. L’ingresso è gratuito, quindi non perdete l’opportunità di partecipare a questa straordinaria serata!

Preparatevi a vivere un week end indimenticabile all’insegna del divertimento!!